Poiché i moduli di silicio non contengono sostanze tossiche, non generano rifiuti pericolosi. Solo nel caso delle celle a film sottile s’impiegano minime percentuali di cadmio o arsenico. Allo stato attuale, gli impianti fotovoltaici possono essere totalmente recuperati. A Friburgo (Germania) è stato costruito, a tal proposito, un impianto sperimentale per il riciclaggio di celle solari in silicio cristallino. In questo stabilimento, le materie plastiche contenute nel modulo vengono bruciate a 600°C e si separano le parti in vetro e metallo dalla cella solare. Quest'ultima può, con una piccola perdita di materiale, essere ricostituita in una cella solare totalmente nuova.