Un cambiamento climatico rischioso Un chiaro indice del cambiamento climatico è dato dall'innalzamento delle temperature medie globali e del livello del mare, nonché dall'aumento di eventi atmosferici anomali e di catastrofi naturali, che provocano enormi danni per le economie nazionali. Secondo le ricerche, a fronte di un aumento della temperatura di 1°C a livello globale, i danni per le economie nazionali potrebbero raggiungere nel 2050 i 2 miliardi di dollari US. Se le emissioni serra non vengono ridotte a sufficienza, in modo da evitare un simile innalzamento delle temperature, si genereranno effetti economici ed ambientali difficilmente sostenibili. Nel 2009, in Italia, grazie all'energia fotovoltaica prodotta, è stato possibile risparmiare una quantità di emissioni di CO2 di valore pari a 10 milioni di euro.
 - Fonte: SMA
Energie rinnovabili quali motore del lavoro Secondo le stime ufficiali, è realistico ipotizzare un aumento dell'occupazione nel campo delle energie rinnovabili. Ad oggi, infatti, sono attive in Italia circa 1.000 imprese che si occupano di fotovoltaico, con un numero di persone occupate pari a 20.000 unità e un fatturato complessivo di 2,5 miliardi di euro per l'anno 2009. Entro il 2020, gli investimenti nel campo delle energie rinnovabili in tutto il mondo potrebbero arrivare a 250 miliardi di euro all'anno, portando ad un'ulteriore crescita del settore.
Energia solare: cresce il consenso Considerando i vantaggi specifici del fotovoltaico, non c’è da stupirsi che nessun’altra tecnologia basata sulle energie rinnovabili ottenga oggi un consenso così elevato. Superata la barriera iniziale legata ai costi degli impianti, ammortizzati però con le tariffe incentivanti e i ricavi derivanti dalla cessione dell’energia prodotta, una larga fetta della popolazione si è dimostrata favorevole all’utilizzo dell'energia fotovoltaica. Questo è dovuto anche ad una maggiore sensibilità ambientale che si traduce in un’attenzione più marcata alle tecnologie che permettono una riduzione delle emissioni di CO2. Per il futuro, si può fiduciosamente pensare che si assisterà ad una crescita del consumo sostenibile, arrivando ad un utilizzo delle energie rinnovabili pari al doppio rispetto a quello odierno.
Risparmiare con la fornitura energetica decentralizzata Il passaggio a strutture di fornitura decentralizzate e un maggiore sfruttamento delle energie rinnovabili potrebbero ridurre notevolmente i costi legati alle infrastrutture necessarie per il trasporto e l'utilizzo della corrente tradizionale. Infatti, gli aumenti di prezzo dell’energia elettrica sono oggi dovuti principalmente ai costi per la sua produzione e il trasporto. È ovvio quindi che una fornitura decentralizzata rappresenterebbe un’alternativa vantaggiosa e conveniente.
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