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Tempo di nuove energie
l cambiamenti climatici
Fonte: www.unendlich-viel-energie.de

L'atmosfera della Terra è paragonabile al tetto in vetro di una serra: l'irraggiamento solare a onde corte penetra nell'atmosfera ma, a causa del riflesso, si trasforma in irraggiamento a onde lunghe e solo una parte di esso torna nello spazio. La parte rimanente riscalda la Terra e la sua atmosfera. Questo "effetto serra naturale" mantiene una gradevole temperatura media di circa 15°C al suolo; senza di esso sul pianeta si avrebbe una temperatura di 20°C al di sotto dello zero. Si tratta quindi di un fattore positivo. Il problema è dato dal fatto che, da quando è iniziata l'industrializzazione, la temperatura del nostro pianeta ha registrato un costante aumento. lnfatti, la combustione di carburanti fossili - quali carbone, petrolio e gas - libera enormi quantità di biossido di carbonio. Negli ultimi 100 anni, la temperatura media globale è aumentata di circa 0,6°C: un incremento più veloce dei precedenti 1.000 anni. Secondo stime ufficiali, l’ultimo decennio è stato il più caldo, facendo registrare un lieve ma importante ulteriore innalzamento delle temperature.

Cambiamento climatico globale con conseguenze drammatiche
Il cambiamento climatico, causato da questo effetto serra esasperato, è diventato una realtà per tutto il pianeta: il livello dei mari sale, si sciolgono i ghiacciai e il ciclo dell'acqua accelera, fattore che comporta precipitazioni fuori dalla norma. A seconda della zona aumentano anche i periodi di siccità. Se non riusciremo a ridurre l'effetto serra, gli scienziati calcolano - secondo i dati forniti dal Ministero dell'Ambiente - che nei prossimi 100 anni la temperatura globale della crosta terrestre aumenterà ulteriormente tra i 1,4 ed i 5,8°C. Questo riscaldamento provocherebbe un ulteriore innalzamento del livello del mare, da 10 a 90 cm. Tra le varie conseguenze, la più temibile è la variazione delle zone climatiche, con danni difficilmente prevedibili per l'uomo e l'ambiente.

Riscaldamento o raffreddamento?
Sembra paradossale: nei prossimi secoli, in Europa, il riscaldamento globale potrebbe tradursi in un raffreddamento considerevole. Perché? Perché la Corrente del Golfo, considerata un vero e proprio nastro trasportatore di calore, rischia di perdere potenza in misura notevole. Questa corrente apporta masse di acqua calda dai Caraibi verso l'Europa, assicurando temperature relativamente miti. Il suo indebolimento provocherebbe l'abbassamento delle temperature alle nostre latitudini. Inoltre, a causa dell’aumento delle precipitazioni e dello scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia, anche la corrente nordatlantica potrebbe essere indebolita, fino addirittura a esaurirsi.

È compito nostro...
Anche se, considerata la complessità del contesto globale, è difficile emettere prognosi sicure, una cosa è certa: il cambiamento climatico prodotto dall'uomo è una grave realtà. L'entità dei danni che potremmo subire in un prossimo futuro non dipende soltanto dalla velocità e dalla portata dei provvedimenti politici ambientali. Ciascuno di noi ha la possibilità di contribuire alla protezione climatica e ambientale, tramite un rapporto consapevole con le risorse disponibili e un maggiore ricorso a energie rinnovabili.

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